Cosa vedere in 3 giorni a Roma

La sua storia millenaria ha reso Roma una delle più belle città al mondo: da Romolo e Remo al Medioevo fino al Rinascimento, la Città Eterna si è arricchita di bellezze che da secoli la rendono un museo a cielo aperto. Tre giorni non basteranno per conoscere anche gli angoli più segreti della città, ma saranno sufficienti per ammirare quei luoghi simbolo che attirano milioni di turisti da tutto il mondo.

Primo giorno

Quando si pensa a Roma la mente corre subito all’Impero che ha conquistato popoli e terre in tutto il Mediterraneo e non solo. Il Colosseo dunque non può che essere la prima tappa di una vacanza di tre giorni a Roma: l’Anfiteatro Flavio risale all’80 d.C. e sorge a due passi dall’Arco di Costantino.

Nonostante non ci sono più i marmi e le statue a decorarne l’esterno, l’antica monumentalità è rimasta pressoché intatta. All’interno si scorgono ancora i sotterranei con le gallerie e le gabbie che custodivano le fiere i cui combattimenti allietavano i cittadini romani assieme alle lotte tra gladiatori e alle battaglie navali.

Percorrendo Via dei Fori Imperiali ci si trova davanti al cuore politico e religioso dell’Impero Romano. Davanti alle vestigia del Tempio di Saturno o del Tempio di Antonino e Faustina, è difficile credere che qui un tempo c’era solo una palude, bonificata poi attraverso la straordinaria opera della Cloaca Maxima. Percorrendo la Via Sacra, che reca ancora i segni dei carri che la attraversavano oppure entrando in ciò che resta delle Basiliche di Costantino e Massenzio, sembra che il tempo si sia fermato.

La vista più bella dei Fori Imperiali si ha dal Colle Palatino, considerato il luogo più antico di tutta Roma dove pare nacquero Romolo e Remo. Tra i resti di un villaggio dell’Età del Ferro che si pensa sia stato fondato dallo stesso Romolo, sorgevano le domus dei nobili romani. Tra questi si distinguono la Domus Flavia con le sue due fontane e la Casa di Livia, con ben visibili affreschi e mosaici pavimentali.

Secondo giorno

Il secondo giorno a Roma può cominciare visitando il Palazzo Massimo, una delle sedi dislocate del Museo Nazionale Romano. A due passi dalle Terme di Diocleziano, si trova questo spazio espositivo che espone reperti legati ad un arco temporale che va dall’età tardo repubblicana fino a quella imperiale. Tra collezioni di monete, gioielli, mosaici e affreschi, spiccano in particolare il famoso Discobolo Lancellotti, il Pugile a Riposo e le Erme di Aurighi.

A sud del Palazzo Massimo si incontra la splendida Basilica di Santa Maria Maggiore: la leggenda narra che la Vergine apparì in sogno al Papa Liberio e all’anziano patrizio di nome Giovanni, invitandoli a costruire una chiesa sul punto dove avrebbe nevicato, nonostante l’estate in corso. La facciata incanta per i mosaici del XIII secolo siti dietro il loggiato superiore e per quelli dorati siti all’interno della chiesa, raffiguranti scene del Vecchio Testamento.

Tappa finale di questa giornata è il pittoresco Quartiere Monti: si passeggia tra insegne di vecchie posterie dove gustare la vera cucina romana, botteghe artigianali e antichi edifici quali il Palazzo Brancaccio e la Casa dei Cavalieri di Rodi dove operano i Cavalieri di Malta.

Oltre alla graziosa Piazza della Madonna dei Monti, con al centro la Fontana dei Catecumeni di Giacomo della Porta, una tappa imperdibile del quartiere è la Basilica di San Pietro in Vincoli. Per ammirare lo straordinario Mosè di Michelangelo all’interno della chiesa, si deve percorrere la verdeggiante Scala dei Borgia dove la figlia di Servio Tullio uccise il padre favorendo la salita al trono di Tarquinio il Superbo.

Terzo giorno

L’ultimo giorno a Roma inizia alla scoperta di Castel Sant’Angelo, l’antico Mausoleo di Adriano diventato poi castello e oggi museo. L’interno custodisce gli appartamenti di Paolo III Farnese, la cappella Leone X e le prigioni sotterranee dalle quali evase Benvenuto Cellini.

Superando lo scenografico Ponte Sant’Angelo, all’ombra degli angeli realizzati nel XVIII secolo dal Bernini, si raggiunge Piazza Navona. La sua forma ovale ripercorre lo stadio di Domiziano che sorgeva qui in passato, i cui resti si trovano proprio sotto la pavimentazione. La piazza ospita la famosa Fontana dei Quattro Fiumi realizzata dal Bernini, posta proprio davanti alla Chiesa di Sant’Agnese in Agone, con la sua curiosa facciata concava del Borromini.

Continuando a piedi si arriva al cospetto del Pantheon, il tempio dedicato a tutte le divinità: dall’interno si può appurare la maestosità della più grande cupola emisferica al mondo, con il particolare dell’oculus al centro.

Il viaggio romano non può non concludersi alla Fontana di Trevi: una volta che si è contemplato questo gioiello con al centro Oceano posto su una conchiglia trainata da cavalli marini e tritoni, non resta che voltargli le spalle e lanciare la classica monetina, sperando di tornare ancora una volta nell’intramontabile città di Roma.