Dove e cosa mangiare a Roma: guida alla cucina tradizionale

Roma capitale…, capitale politica, intellettuale ed artistica, ma non solo. Roma è capitale anche della cultura del buon cibo, del cibo tradizionale, del cibo da strada, dei locali tipici e dei locali chic! Mai come oggi, l’enogastronomia è stata un trend importantissimo per il turismo, e Roma non si sottrae certo a questa tendenza. Il “mangiare”è sinonimo di locali fuori porta, di Trastevere, di vino dei colli, di supplì al telefono, di maritozzi e di mille altri piatti tipici della cucina romana ed ebraico-romanesca.

Un felicissimo incontro tra la cucina povera dei contadini dell’Urbe, con quella sofisticata e certamente più ricca della Roma imperiale. Un connubio perfetto, mai stridente, dove i sapori e i profumi dell’una si fondono a quelli dell’altra, dando vita a una tradizione culinaria esaltante, golosa ma equilibrata. Una cucina che non trascura nulla, neppure la parti più povere e dimenticate, il “quinto quarto” che offre i principali ingredienti per tanti piatti indimenticabili, quali: la coda alla vaccinara, la trippa, la pajata, ecc; pietanze in cui si ritrova tutta la storia di questa incredibile città!

È sorprendente come, il passeggiare per le vie della Capitale, ci conduca sempre ad ammirare qualcosa di meraviglioso ed unico al mondo. Tutti abbiamo in mente la Roma di Federico Fellini, con le sue trattorie, i suoi tavolini nelle strade e l’eco degli stornelli. Ecco, questa città vive ancora. Vicino a Piazza del Verano, vi aspettano la coda alla vaccinare e il baccalà della trattoria Tram Tam (Via dei Reti 46).

Nel centro della Gabatella potrete gustare un ottimo cacio e pepe, un piatto tradizionale, fra i più amati e conosciuti. Tanto pe’ Magnà, vi propone il classico tonnarello cremoso, innaffiato dal bianco dei colli! (Via Giustino de Jacobis 9). Imperdibile una visita al ghetto ebraico per gustare i carciofi alla giudia di Nonna Betta, impareggiabili! (Via del Portico d’Ottavia, 16). Fate anche una visita alla gastronomia e salumeria Roscioli, un’esperienza sensoriale indimenticabile.Un luogo atipico, con pochi tavoli, da prenotare con larghissimo anticipo. Ma non si può visitare Roma senza recarsi a Trastevere, qui, in questa magica piazzetta, sedetevi da Roma sparita, gusterete i veri piatti tradizionali.

I piatti della tradizione romana sono davvero molti, così come i locali, i ristoranti, le taverne e le trattorie che li propongono, validi consigli si possono trovare consultando il sito Romabbella.com. La cultura enogastronomica della Capitale rispecchia in tutto e per tutto la città di Roma. Una contrapposizione di emozioni e sapori. E’ ricca, ma nello stesso tempo, sovente, si basa su prodotti poveri e adatti alle tasche del “popolo”. Ne emerge un festival di gusto, un’intensità che raramente si può assaggiare altrove.

Nella città dei Papi, dove convivono da secoli il Colosseo e le Catacombe, la tradizione culinaria ci porta a conoscere prodotti che, da sempre, vengono proposti ai nobili e ai carrettieri! Ed è proprio qui la grandezza e l’unicità di questi piatti del territorio romano. Non si possono dimenticare: il pecorino romano, il guanciale e le interiora di vitello o di manzo. I carciofi, riconoscibili dalla mancanza totale di spine, chiamati mammola. La semoletta per gli gnocchi alla romana, e per terminare l’immancabile maritozzo con la panna montata, delizioso in ogni momento della giornata.